11 settembre 2013

Ospiti in classe terza

Oggi iniziamo un nuovo anno insime nella scuola oltre la collina che ci ospita.

Per questo, come ad ogni ospite che si rispetti, sul banco ci aspettava po' di tè caldo e due biscotti che hanno addolcito ancor di più il nostro primo giorno di scuola nella classe terza.

Che sia per tutti un sereno anno di crescita.

10 giugno 2013

La settimana della lettura

In questi ultimi giorni di scuola alcune mamme sono venute in classe a leggere delle storie.
In silenzio noi le abbiamo ascoltate.

Mamma Nada e mamma Antonella sono venute lunedì pomeriggio e ci hanno letto tre libri, il più simapatico è stato "Elmer, l'elefante variopinto".

Realizzato da mamma Antonella

Realizzato da mamma Nada
Il giorno dopo è venuta a trovarci mamma Daniela, ci ha letto "Il libro della giungla" che racconta l'avventura di Mowgli il figlio dei lupi.

Realizzato da mamma Daniela
Mamma Silvia, mercoledì, ci ha portato uno zaino pieno di libri, abbiamo ascoltato racconti fantastici e filastrocche.

Realizzato da mamma Silvia
Infine, giovedì mamma Elena ci ha letto la storia dell'Arcobalena.

Realizzato da mamma Elena

Grazie mamme...

30 maggio 2013

Visiva-mente



Questo corto fa proprio al caso nostro, è speciale, perchè oltre a non avere parole e un susseguirsi di immagini ferme.
Abbiamo potuto ascoltare con gli occhi un'animazione composta da semplici micro-sequenze dalle quali abbiamo ricostruito un testo scritto.

La storia è strana e delicata al tempo stesso, malinconica e portatrice di speranza, di sogno...


C'era una volta una bambina di nome Argine, che viveva in una baracca con vicino un albero spoglio.
Argine viveva tutta sola con un gatto di pezza in un paesaggio un po' triste.
Come a tutti i bambini ad Argine piacciono le storie, una la fa sognare.
Argine disegna un progetto per realizzare il suo sogno.
Argine sale sul tetto della sua baracca e, con chiodi e martello, costruisce delle torri di legno.
Poi decora l'albero secco con un nastro giallo e delle palline rosse.
Argine prepara un mantello per il suo gatto di pezza e gli costruisce una criniera di lana.
Ora è tutto molto più bello!
Argine prende una vecchia macchina fotografica, aziona l'autoscatto e corre a mettersi in posa con una coroncina sulla testa.
Adesso Argine è veramente felice, ha realizzato il suo sogno...



Se anche voi siete curiosi di conoscere Argine guardate qui, buona visione, buoni sogni...

20 maggio 2013

Visiva-mente


Ancora una volta l'animazione Minuscule ci ha aiutato a dare parole ad una storia che parole non ha.
Dopo aver ascoltato con gli occhi il corto, ne abbiamo parlato in classe, provando a raccontarlo.
Con il fermo immagine abbiamo individualto le microsequenze e scritto il racconto di una chiocciola coraggiosa e di un millepiedi vigliacco.

 

In un bel giorno d'estate, una chiocciola passeggia tra le rocce della campagna.

 
Contemporaneamente un millepiedi corre come un fulmine tra i sassi.



Il millepiedi raggiunge la chiocciola che si spaventa e si ritira nel suo guscio.


Cammina cammina il millepiedi arriva ad una strada.
Si ferma e guarda che non passino macchine.



Il millepiedi attraversa la via ma arriva un'auto, veloce veloce l'insetto ritorna indietro spaventato.


Lentamente arriva anche la chiocciola che attraversa senza preoccuparsi del pericolo.


Ora i due viaggiatori sono uno di fronte all'altro, il millepiedi è ancora più spaventato.


Infine la chiocciola prova compassione; quindi torna indietro e carica sul suo guscio il millepiedi. Insieme attraversano la strada...


Potete gurdare anche voil il cortometraggio cliccando qui
 

10 maggio 2013

Ti voglio bene mamma

Visto che alcune mamme usano il segnalibro che abbiamo realizzato in occasione della festa del papà, ne abbiamo pensato uno anche per loro.

Grazie mamma





Inoltre, il nostro grazie lo abbiamo voluto scrivere su uno striscione che abbiamo appeso alle finestre della nostra classe, in modo che tutte le mamme possano vedere quanto grande è il nostro grazie.




29 aprile 2013

Legger-mente: "Il sogno di Rossociliegia"

Sono tanti ormai i libri letti insieme in classe, quasi tutti hanno un tema comune: il sogno.

Anche Rossociliegia ha un desiderio.



In una Cina ormai lontana, una bimba che adora il rosso ha un sogno, maturato in seno ad una famiglia speciale, guidata da un nonno assai saggio che permette a tutti i suoi nipoti (maschi e femmine) di imparare a leggere e a scrivere.

Rossociliegia dimostra una grande capacità, un'enorme volontà e un'immensa sensibilità.

Quale sarà il sogno di Rossociliegia?








Il sogno di Rossociliegia
di Shirin Yim Bridges
edizioni MottaJunir

8 aprile 2013

Visiva-mente



Minuscule è un'animazione che in differenti episodi narra la vita privata degli insetti.

Per noi è una delle tante occasioni per comprendere sempre meglio cosa sia una storia, quali sono i personaggi che la animano, i luoghi e i tempi delle azioni.

Un corto è un altro modo per ascoltare con gli occhi una storia, infatti in Minuscule non ci sono parole, ma il racconto parla.

Dopo aver ascoltato guardando l'episodio (che anche tu puoi vedere qui), lo abbiamo diviso in micro-sequenze disegnatate, per poi dare le parole a una storia che parole non aveva.


C'erano una volta due piccole uova di farfalla sotto a una foglia verde.


Dalle uova nascono due bruchi blu a puntini arancioni, sono fratelli e sono ugluali.


I due bruchi sono affamati e mangiano tante foglie grandi.


Dopo aver divorato una grande quantità di vegetali, uno dei due bruchi diventa sempre più robusto.


I due bruchi trovano una mela che diventa la loro casa, ma il bruco più robusto se la mangia.


I due bruchi insieme ai loro fratelli camminano sul tronco di un folto platano.


Tutti i bruchi costruiscono il loro bozzolo, i bozzoli sono tutti uguali tranne uno gigantesco.


Dal grande bozzolo esce una piccola farfalla.



Invece, dal bozzolo piccolo esce una grande farfalla colorata


Infine le due giovani farfalle volano via in un cielo sereno.


3 aprile 2013

Il sole... impetuoso al tramonto o all'alba

Il sole, questa enorme palla fiammeggiante si lascia guardare in tutta la sua rotondità al tramonto o all'alba.

Noi lo vediamo così.